forse

domenica 22 ottobre 2017

Comari senza dubbi

Ho stomaco altroché, sono andata a guardare la puntata di Porta a porta dove Concita Borrelli spala escrementi addosso ad Asia Argento e un po' qua e là verso tutto il genere femminile che vive con i dubbi, un minimo di figaggine e magari al di sotto della taglia 44.
Spesso anche gli umani-maschi realizzano di essere stati molestati sessualmente dopo molti anni, qualcuno riesce a dilazionare nel tempo anche l'elaborazione di un lutto: insomma che ne sa 'sta siora Borrelli?
Dicevo che la Argento non mi sta simpatica, ma siora Borrelli che inspiegabilmente si scalda e surriscalda su un tema che non la riguarderebbe e magari partecipa a Porta a porta proprio perché qualcuno possa scoprire che esiste?... dicevo che se la trovassi per la strada in difficoltà le presterei soccorso in ogni caso... anche se il suo indumento a farfalline rosa mi ripugna.
Un tale disse qualcosa come "chi è senza peccato scagli la prima pietra" e la siora in questione si è addentrata malamente sul sentiero delle voci "fuori dal coro" perché - ahimè, la Rai non è la bacheca di Facebook dove imperversano indisturbate bufale e castronerie di ogni sorta.
Non mi sento costretta a scrivere cose come "io sto con Asia" perché potrebbe lasciare aperta l'ipotesi di poter stare contro; NO, io sono contro queste comari che starnazzando mi tolgono ogni dubbio sul problema di chi si occupa di problemi di cui è causa.

giovedì 19 ottobre 2017

La coda del Diavolo

Ieri si è rotta la busta-ricarica del sapone liquido dentro la borsa della spesa, non riuscivo nemmeno ad imprecare: continuo a chiedermi com'è possibile?
Non è stato un gran rientro a casa, invece di pranzare ho sciacquato il salvabile, ma la verdura non mi è parso il caso di mangiarla dopo un lavaggio con il sapone lavamani.
Avrei scritto un paio di righe di solidarietà per Asia Argento: molestie e violenze sessuali sono come il cancro, anche se la vittima è antipatica meglio tacere piuttosto di spruzzarle addosso anche veleno... non possiamo ambire alla pace nel mondo se la vera utopia rimane la solidarietà femminile.
Dopo il mio trauma al sapone ho pensato di darmi una restaurata ed uscire. 
Mentre mi dedicavo al brushing hair ho sentito uno strano sfrigolio e non erano i miei capelli a fare le scintille, ma il cavo del phon...  poi si è spento tutto.
L'elettricista che vive in me ha riempito il secondo sacchetto di rifiuti con il phon e tutti i suoi dannati accessori.
Nessun essere vivente riesce ad essere dispettoso quanto gli oggetti inanimati.
Alla tv il prete rapito in Nigeria dice di aver sentito l'assistenza dei santi, quindi io so dove il Diavolo parcheggia la sua coda.

lunedì 16 ottobre 2017

Auguri a chi mangia

dalla rete
Oggi è la giornata mondiale dell'alimentazione ed il mio amico Click l'extraterrestre credeva fosse una di quelle feste che si fanno gli auguri a tutti quelli che si alimentano.
Da brava maestrina ho dovuto spiegargli che appartengo a quella parte di umanità che più che nutrirsi mangia. Spesso in modo eccessivo e dannatamente male e che per me e tanta gente riuscire a concepire il cibo come "alimentazione" costituirebbe il raggiungimento di uno scopo nella vita e addio "prova costume".
Auguri a tutte le persone che si alimenteranno e basta, coloro che in pochi mesi potrebbero portare al fallimento i grandi produttori di merendine già digerite, costose diete e chirurghi dediti alla liposuzione altrui.
Sullo stesso pianeta si muore di fame e sovralimentazione... in fondo morire sparati non era più così originale, di fame si moriva ancora prima che fosse inventata la polvere da sparo ed esistono individui dai rapporti talmente patologici con il cibo che diventano vegani per poi nutrirsi di semi e foglie sistemati a forma di bistecca
Oggi cambio uno slogan: facciamo l'amore e non la scarpetta.

domenica 15 ottobre 2017

Cosa vorrei sapere

Stanno procurando morte e distruzione quanto e più di un attacco terroristico gli incendi in California, ma la nostra percezione degli eventi viene puntualmente guidata dal come ci vengono erogate le notizie.
Da noi si aprono dozzine di inchieste secolari anche in caso di un imprevedibile terremoto: se le case crollano DEVE essere colpa di qualcuno, forse perché individuare un manipolo di "colpevoli" solleverebbe il Governo e le assicurazioni dall'aprire i cordoni della borsa.
Chissà se in California qualcuno si domanda come mai non esistono regole per costruire edifici e perché si preferisce accusare il clima piuttosto dell'insana abitudine di utilizzare grandi quantitativi di legno in edilizia?
Immagino di possedere le stesse conoscenze tecniche di qualunque giornalista e mi domando come mai a nessuno viene in mente di sollevare quest'ovvia osservazione.
In California è vietato fumare sigarette anche per la strada per contrastare il costante aumento delle malattie respiratorie, le ricerche sui danni all'ambiente e alle persone da parte dei gas prodotti da climatizzatori vengono taciute.
Insomma la differenza tra leggere un romanzo o un quotidiano è tutta nel nostro personale atteggiamento.




mercoledì 11 ottobre 2017

Non bevo Rosatellum

Ciascuno si sente leso per qualche ragione... questo è sempre stato, ma sono i modi di reagire che cambiano: siamo passati da "piove-governo-ladro" ai ricorsi davanti alla Corte per i Diritti Umani se non permettono di entrare in farmacia col cane al seguito.
Quando mi è possibile farmi gli affari miei non mi par vero, diversamente da Alfano penso che Madrid e Barcellona se la devono vedere tra loro. 
Io sono preoccupata di potermi ritrovare con una legge elettorale che si chiama come un vino scadente, di quelli nel cartone fatti con le bustine. 
Non sono una giurista, quindi se anche per me è palese che si tratta solo di un modo grossolano per spartirsi poltrone in barba a qualsivoglia esito elettorale... direi che in comune con il vino scadente ha molto più del nome buffo, anche il principio truffaldino di definire "vino" una bevanda banalmente neurotossica.
Tutti possono mentire, ma farlo così male contiene l'implicito insulto di trattarci da stupidi ed è proprio questo che non riesco a tollerare.

domenica 8 ottobre 2017

Barcolana swing

Per me la Barcolana è uno di quei disagi da tollerare come i nonni-paletta fuori dalle scuole e la Bora scura: cose che accadono a Trieste, ma per fortuna passano.
Ci menzionano nei tg nazionali, eppure qualche inviato ancora ci confonde con Venezia. Conservo una busta di un avvocato di Macerata che mi scrisse indicando sotto al mio indirizzo "34100 Trieste (Venezia)"
Un tale di Roma che passava regolarmente da qui per andarsene in vacanza nella ex Yugoslavia definì Trieste "un'adorabile piccola Venezia"... passava dal confine di Muggia! Se proprio vuoi confondere il centro di Trieste fatti un giro a Vienna!
In questi giorni di separatismo galoppante, me lo sono domandata anch'io cosa avrebbero a che spartire Trieste,  Roma o Lecce.
Come si fa presto a confondere la cultura con il campanilismo e rendere le persone non unite, anche se il Jobs-act, la Buona-scuola e il superticket sono catastrofi che ci accomunano drammaticamente ed il separatismo sembra il gioco sporco e vincente dell'oppressione.
A volte è più importante stare uniti.


martedì 3 ottobre 2017

Compratevi le scarpe

Non puoi sentirti un vero provinciale se il tuo quotidiano locale oggi non ha esposto titoli del genere.
La stessa delicatezza di quelle care persone che si lamentano del proprio raffreddore al capezzale di un moribondo.
Magari un sacrosanto "solidarietà ai parenti delle vittime" sembra banale... ma in fin dei conti commentare questi fatti è un dovere di cronaca.
Il pettegolezzo no.
Invece voglio spendere qualche parola di elogio all'indirizzo della Polizia Municipale per avermi aiutata a recuperare le chiavi dell'auto che mi erano cadute in uno di quei buchi che stanno sotto ai cordoli dei marciapiedi.
Sono stati gentili, efficaci e veloci.
Riguardo la strage di Las Vegas, lo capisce anche un bambino delle elementari che da noi (per esempio) non poteva accadere, nessuno può accumulare tante armi come io faccio con le scarpe.
Ha un bel dire il signor Trump che quello era un pazzo, se avesse avuto solo scarpe da lanciare dalla finestra a quest'ora ne staremmo ancora ridendo.
Oltre a fare l'amore al posto della guerra, sfogate lo shopping compulsivo nei negozi di scarpe e non in quelli di armi,
Attendiamo fiduciosi che Paperone impazzisca e ci lanci addosso alcuni milioni di Dollari.