forse

venerdì 26 gennaio 2018

Brividi di fastidio

Sono più stressata del lecito, certa burocrazia più che onerosa costringe a muoversi in una dimensione così idiota da rendermi frustrata.
Perché le persone sciocche alla fine ho imparato ad evitarle, ma non possiamo sottrarci alle trafile burocratiche che si auto riproducono con contorno di sanzioni e guai, vanno affrontate.
Voterei per chi in modo credibile si impegnasse ad abolire tutto ciò e ci permetterebbe di non dover dichiarare e certificare l'ovvio di continuo, a rinunciare ad aprire nuove attività e quant'altro.
Parlano di legalizzare la prostituzione, ma fino ad oggi - posto che il meretricio in sé non è reato, le libere professioniste del sesso non sono tecnicamente in condizioni di svolgere la loro attività onestamente pagando le dovute tasse: c'è un muro di burocrazia ad impedirlo e - forse sono maligna - a qualcuno fa comodo il continuo sfruttamento.
Ieri sera lavorando a maglia mi sono cercata qualcosa da ascoltare alla tv, c'era "piazza pulita" con gli opinionisti già scatenati sulla disgrazia ferroviaria a parlare di ciò che ancora non sa nessuno.
Devo aver scalato delle maglie, mi sono concentrata sul mio lavoro per un po' e d'improvviso ho udito la voce della Santanché...
Non mi piace dar contro alle donne, soprattutto quando è come sparare sulla croce rossa: la signora in questione dice cose senza senso (quando non si tratta di corbellerie) con una voce che mi ricorda il suono del metallo sul vetro, mi da i brividi... brividi di fastidio.
...e certe volte guardarla può risultare anche più traumatico.
Il consiglio non richiesto del giorno è di sottotitolare certe persone, così mentre lavoro a maglia non le sento.

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