forse

lunedì 28 maggio 2018

Prevenzione inopportuna

img. corriere TV
Io non sono certamente esperta di diritto costituzionale, so leggere e comprendere la lingua italiana facendo anche attenzione alla punteggiatura che ha un'importanza spesso sottovalutata.
Purtroppo quanto accaduto ieri verte su una questione filosofica: la più grande disgrazia degli italiani è l'interpretazione, intesa come ricerca di significati anche molto diversi fra loro delle stesse parole.
In pratica, in caso di conflitto, l'unica cosa certa è che uno dei due non ha capito un cappero.
Il mio parere non richiesto individua che la peculiarità della condotta del Presidente sia consistita in un gesto "preventivo" come andare ad arrestare tutti i mariti violenti senza aspettare che facciano fuori la consorte.
Non funziona così.
In fondo noi l'abbiamo accettato come presidente pur trovandolo molto democristiano.
Avrebbe molto più saggiamente dovuto attendere qualche fatto ed eventualmente sollevare dall'incarico un ministro inadeguato, rifiutare di firmare provvedimenti, ecc.
Quindi no, non ci ha salvati dal baratro, ha solamente accelerato i tempi bui presentandosi con un discorso sensato soltanto all'apparenza, ma con l'atteggiamento di un ostaggio.
La mala parata era nell'aria sin dal 5 di marzo, un lungo tira e molla fatto di provocazioni e ingerenze, si trattava solo di vedere chi sarebbe scivolato per primo.