forse

mercoledì 20 settembre 2017

Un mite vigliacco

Io direi di non aspettare gli stupri a catena per occuparsi di violenza di genere.
Personalmente ho sempre preferito essere femminile che femminista perché non amo tutto ciò che sa di ottusa tifoseria: indubbiamente esistono donne che si comportano male con gli uomini, ma raramente lo fanno "a prescindere" come se il sesso opposto fosse un bersaglio, un animale da sottomettere o che-ne-so.
Questa mattina stavamo accanto ad un portacenere pubblico a chiacchierare, le cose accadono davanti agli occhi senza bisogno dell'attenzione, salvo poi ricordare tutto come riavvolgere un nastro registrato.
Assodati questi incredibili prodigi del cervello umano capace di funzionare senza connessione a internet e senza batteria, le cose sono andate così:
È arrivato un attempato e obeso "signore" su una moto di grossa cilindrata, probabilmente aveva intenzione di andare al bar e nessuna voglia di bruciare qualche caloria camminando: ha lasciato la moto in seconda fila davanti ad un furgone, ma il tizio del furgone è giunto in quel momento, si è affrettato a spostarla scusandosi con tono mite.
Giusto un paio di metri l'ha messa davanti ad un'altra automobile, però è arrivata una signora che voleva uscire dal parcheggio proprio con quell'auto lì.
- beh, riesce ad uscire lo stesso.
Ha detto con tono aggressivo, lasciando intendere di non avere intenzione di spostare ancora la moto.
La signora gli ha risposto che preferiva chiedere ai vigili urbani quale tipo di manovre fare per uscire dal parcheggio... brava!
Non riporto testualmente la sfilza di insulti che le ha dedicato, ha spostato la moto solamente quando si è accorto che lo stavano fissando in parecchie... tutte donne.
Ecco come funziona (ovvero non funziona): chiedendo al ragazzo del furgone se quello gli sembra uno violento con le donne risponderebbe di no, che è un uomo mite e gentile.