forse

martedì 28 ottobre 2014

Qualcosa di speciale

Adesso mangeremo le arance, accenderemo il riscaldamento ed avremo i fazzoletti per il naso sempre a portata di mano, perché anche si calmasse la Bora, ormai questo è l'inverno e mi domando se forse preferivo i pollini alle dannate piume d'oca,  pellicce e batuffoli  vari.
Qualcosa di speciale mi è capitata tra le mani.
Sentite qua:

"Le differenze sociali erano molto visibili: i miei ci mandarono tutti e tre, mia sorella, il fratellino e me, alle scuole pubbliche sia perché erano laici, sia perché convinti che bisogna abituarsi a stare insieme, ed inoltre che le scuole dei preti e delle suore, a parte quando si occupavano di orfani o abbandonati, erano per i ricchi e davano una formazione che - oltre all'obbedienza, virtù carissima al Fascio - allenava alla gratitudine, mentre i miei erano dell'opinione che non bisogna essere grati per aver avuto soddisfatti i propri diritti: per quelli è solo giusto alzare la voce, se non vengono rispettati."

Dal libro "Io, partigiana - la mia resistenza" di Lidia Menapace, Manni edizioni... finalmente un bel libro!
Ve lo sto consigliando e invito chi si trovasse a Trieste il 6 novembre prossimo di venire alla presentazione, io no me la perderò di certo.



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