forse

mercoledì 2 novembre 2016

All'inferno

Fa rumore come il rombo di un motore in mezzo al traffico, come una goccia d'acqua durante un temporale e come una foglia secca nel vento dell'autunno: non posso confondere quello che conosco e riconosco e fa rumore.
Una faccia tra migliaia, domande senza risposte e punti di sospensione come piovesse... a centinaia, uno dopo l'altro: le sue lettere sembravano un questionario, un quiz... un gran pasticcio! 
Quindi immaginavo, sono brava a immaginare, mandavo il motore fuori giri con tutti quei puntini di non-ho-detto-fai-tu: quando è così penso facilmente quello che mi pare e mi son fatta piacere anche quegli insopportabili puntini irresponsabili.
...ho fantasia, mi piace immaginare, è un po' come il sognare, ma è pilotato perché non si va mai "dove ti porta il cuore", al contrario lo prendiamo a calci per schiantarlo e fare goal dentro una rete di punti di sospensione, cose mai dette ed illusioni varie.
Fa rumore, anzi chiasso come un punto di sospensione in mezzo a tanti e quella faccia finta e riciclata troppe volte fa baccano. Allora ho disegnato un percorso di puntini che da un cuore e un cielo immaginari porta dritto all'inferno.