forse

domenica 11 settembre 2016

Non-se-ne-può-più

Domenica mattina con il vento che fa traballare il concetto di quiete del giorno dedicato alla pigrizia e un certo buon umore avanzato dalla sera prima cerco di tollerare questo caldo-che-non-se-ne-può-più.
Ho acceso le notizie e m'è venuto addirittura da ridere: i giornalisti danno la cronaca dei problemi dell'amministrazione comunale di Roma con lo stesso tono che userebbero per relazionare gravi fatti di guerra: dovrebbero vergognarsi.
In fondo loro stessi proseguono con i servizi sul 11 settembre, il terremoto... e un'altra donna uccisa da un bastardo a Parma.
Non è stata data la giusta importanza all'aumento della disoccupazione e quello dei licenziamenti, esauriti gli sgravi fiscali del governo il "jobs act" si è rivelato anche peggio di quello che sembrava, la riforma cosiddetta "buona scuola" è una catastrofe e l'età pensionabile sta raggiungendo target assurdi, sarebbe ora di piantarla: sotto al tappeto potranno nascondere un po' di polvere, ma questi sono macigni... e non-se-ne-può-più.