forse

domenica 28 giugno 2015

Campane & tromboni

Ieri notte s'è fatto tardi, tardi perché si stava bene e perché oggi è domenica, ma quel delirio di campane alle otto precise mi ha svegliata: di pessimo umore.
Sono più velenosa che mai con sonno e male alla testa tutto in uno.
Il mio primo pensiero sono state le tante belle chiese e chiesette disseminate per il territorio che svegliano in malo modo anche noi laici e il resto non lo scrivo perché è logico e perché tira una gran brutta aria e si rischia di essere fraintesi.
Pochi giorni fa hanno sequestrato l'impianto ad un locale perché facevano musica di notte... adesso sta a vedere che per allinearci a una manica di bigotti si debbano fare i concerti alla mattina? 
Scampanate la notte pure voi, non dovreste porgere l'altra guancia?
Poi ho acceso il nuovo pc che è come vivere in campeggio, ogni volta che mi serve qualcosa devo procurarla. 
Eppure Facebook va ch'è una meraviglia: nessuno riesce simpatico per forza, oggi ho avuto tanta comprensione per quelli del PD quando si relazionano con Renzi, come succede a me con il signor F.
Ieri avevo letto in sequenza due post: uno in cui si lamentava di subire attacchi da parte di... ?, più tardi aveva scritto i saluti tipo ultime volontà e che si cancellava da Facebook: bravo!
Questa mattina, mentre avevo mal di testa leggo che non si è più cancellato perché in tanti l'avrebbero scongiurato di non farlo... non posso fare a meno di notare che questi suoi post hanno quattro "like" e un paio di commenti ciascuno.
Allora ho capito che gli amici immaginari sono più diffusi di quello che credevo.
Mi domando perché non esiste un comandamento o un peccato capitale cui appellarsi per questa faccenda delle campane, mi sono ritrovata a fare ricerche su Google su come sabotare un campanile.