forse

venerdì 14 novembre 2014

31 novembre

PH. FRANCO WENDLER
Ogni anno mi riprometto di andarmene a trascorrere il novembre successivo in qualche località segreta, nascosta o che ne so: invisibile.
Credevo fosse il mese più sfigato dell'anno, ma a quella ci si abitua e si impara a combatterla, a resistere perché passa.
Novembre invece da fastidio come il gesso che fischia su una lavagna, la calza che si gira dentro lo stivale o l'odore di cipolle fritte alla mattina presto... potrei scrivere un volume intero di cose piccole e immensamente insopportabili, ma la sintesi perfetta è "novembre".
A novembre i vaff... non detti si sprecano perché viene da dirne anche a chi di solito non da problemi e le giornate sono davvero più corte, non è che fa buio prima, è proprio che qualcuno ruba le ore: si passa dalle 10 del mattino alle 7 di sera senza aver capito nient'altro che stanchezza, fame e sensazione di non aver combinato nulla, un mese di trenta 31 del mese,
Un carnevale in bianco e nero con piogge e temperature sempre inadeguate.



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