forse

mercoledì 1 ottobre 2014

Acqua e saponette

PH. FRANCO WENDLER
Ho allagato il bagno, non serve una particolare perizia per produrre questo genere di disastri domestici: allagare la camera da letto sarebbe stato molto più difficile.
È stato sufficiente lasciare un rubinetto aperto e dimenticarlo... non avete idea di cosa sia capace di combinare l'acqua mentre non stai lì a guardarla.
Non faceva nessun rumore o sarà perché ascoltavo musica, ma quando la signora di sotto ad un'ora indecente si è messa a bussare alla mia porta mi sono pure indispettita, lo confesso: ero quasi pronta per uscire.
Adesso so per quale ragione ho un armadio pieno di asciugamani che non riuscirei ad usare nemmeno vivessi duecento anni: si buttano sul pavimento del bagno (dopo aver chiuso il rubinetto) e loro si inzuppano come i pavesini nel caffè.
Quando ti fai l'assicurazione sulla casa pensi sempre che sono soldi buttati, invece no: non avete idea di quanta soddisfazione si provi nel dire: "non preoccuparti, sono assicurata".
Lei ha riso e mi ha confessato di avere scordato il gas aperto la scorsa settimana e che qlo non siamo saltate per aria... 
Poi ho pensato: ... e per fortuna che non avevo un uomo in casa!
Il mio ideale d'uomo è uno che conserva il senso dell'umorismo in caso di catastrofe domestica e magari fa qualcosa di utile. Di solito fanno casino e ti danno della cretina perché loro trovano molto più dignitoso forare direttamente la conduttura dell'acqua con il trapano.
... chi è senza peccato mangi la prima saponetta.