forse

martedì 30 settembre 2014

I feel good

Sono capace di confondere l'ultimo giorno del mese con l'ultimo della settimana, quindi oggi non è venerdì... peccato.
Con uno sforzo di volontà notevole continuo ad astenermi dallo scrivere cose personalizzate per uno o due fenomeni che se la piantassero anche di venire a leggere il mio blog abbasserebbero di uno 0,5 le loro tendenze autodistruttive.
Io sto qui a spiattellare tutti gli affari miei ai quattro venti, metto le mie "foto del giorno", solo i più assidui e sensibili si saranno accorti che ogni tanto qualcuno rimane incastrato nella revolving door della mia vita: tentano di entrare, ma si ritrovano sempre "usciti".
...e gli brucia.
Forse vogliono sapere come sto?
Tanto per cominciare sono viva.
Lavoro in un bel posto alla mattina. Continuo a scrivere ed ho anche ripreso a disegnare. 
Frequento solo belle persone: mi stanno venendo le rughe attorno alle labbra perché rido e sorrido di continuo.
Prendo le medicine, faccio le visite di controllo e le solite faccende di dottori.
Non mi sono mai strappata i capelli per una storia andata a male perché nemmeno ho mai preteso da me stessa di smettere di amare all'improvviso o di amare per forza.
Le mie faccende "di cuore" le gestisce la vocina del cervello e non c'è nulla che io possa fare. Insomma, sarà banale, ma la verità è che sono felice, perché ci vedo bene anche quando non porto gli occhiali, confondo il rosa chiaro con il beige, ma riesco a sentire il rumore di uno sguardo.
Sono felice perché ogni istante sta al suo posto sbagliato mentre il normale e il giusto li ho perduti dai fori nelle tasche.
ecco come sto: io sto bene, grazie.