forse

mercoledì 8 gennaio 2014

Storie

I campionati mondiali di dormite non esistono, così la smetto di allenarmi per un po' e tra sforzi indicibili e traversie innumerevoli farò combaciare i miei orari di veglia con quelli di apertura della farmacia.
La scienza spesso si concentra sulla soluzione di un problema senza valutare che, di solito, esiste pure quello opposto: si può andare dal medico oppure in farmacia a chiedere "qualcosa per dormire" ed è normale, ti sommergono di comprensione e rimedi, se si chiede qualcosa per rimanere svegli si viene molto sottovalutati e trattati con sospetto.
Tra le mie lamentele oggi ho capito di dover fare una precisazione: non sono quello che scrivo, sono quella che scrive.
Oggi ho pure gli occhi gonfi e lacrimosi, banalmente raffreddata, la mia fantasia mi rimanda al ruolo di "lagna inconsolabile", ma la vita si lascia interpretare ed ogni spunto è adatto per raccontarsi una storia.