forse

sabato 22 dicembre 2012

L'orbita delle suocere

Sono stata sposata due volte, ma ho avuto molte più suocere, perché nelle madri la modalità suocera scatta alla prima stretta di mano, quando al posto degli occhi hanno uno scanner della T.A.C., il loro naso è un sofisticato laboratorio dei R.I.S. e tu ti senti colpevole e atterrita.
Alla suocera non importa nulla di cosa ci trova in te il figlio, esigono di essere loro a trovarti a posto e ognuna ha le sue esigenze.
Di una sola ho conquistato il massimo rispetto, la nonna di mia figlia, sono stata una madre brava abbastanza da poter impunemente indossare scollature, minigonne, non saper badare alla casa, fumare come un uomo e non cucinare... il tutto, ovviamente, dopo averle restituito il figlio.
Per tutte le altre suocere, mia figlia è stata un'aggravante alla lunga lista di difetti che mi trovavano, ma non due di esse sono state concordi su qualcosa, a volte ho sognato di convocarle come in una riunione del condominio, metterle a confronto: che votassero il mio difetto peggiore...
Ho terribili ricordi dei giorni in cui aspettando la visita della suocera a cena, mi massacravo come una cenerentola a pulire ogni cosa con i bigodini in testa e la maschera sulla faccia, indossare vestiti approvati dall'associazione nazionale signore per bene, scarpe da insegnante d'inglese, preparare cene elaborate ed apparecchiare tavole in modalità Hotel Ritz... ma non serviva mai a niente, per prima cosa mi dicevano: "Sei sciupata, fai qualche dieta strana?" no, nessuna dieta, ero semplicemente distrutta.
Mai nessun conforto dai figli: "mia madre non fa caso a queste cose..." certo, a casa sua le fa lei e non lo chiede a te.
Poi ho conosciuto qualche fenomeno che la suocera se la portava dentro e allora, nelle notti stellate, con un buon telescopio, li potete vedere in orbita attorno al pianeta.
Naturalmente l'esperienza mi ha resa una grande esperta di rilevamento difetti & mancanze, ma non mi lamento e taccio, perché sono una scapola: lavo i piatti quando il lavandino è pieno, non provo fastidio per la polvere e la mia casa è il posto dove vivo, voce del verbo vivere...