forse

sabato 24 novembre 2012

Medicina

Sono testarda, stupidamente, ma io voglio vincere, ad ogni costo e con ogni mezzo.
Ho domato il ginocchio, cammino e mi muovo con una dose da cavallo di un farmaco che, a dosi piccole avevamo scartato perché..., mi abbassa la vista, mi da vertigini e vomito, tremore e senso di irrealtà, sonnolenza e depressione psichica e, forse, alla prossima dose, alle 14, le cose andranno peggio, ma sarò in grado anche di ballare, disperatamente, ma potrò farlo.
Questi orribili effetti collaterali li sento solo io, ma nessuno mi vede zoppicare, non sono costretta a letto, non devo chiedere aiuto e posso sorridere lo stesso, sorridere disperatamente, con le nuvole nel cervello ed un immotivato pianto nella gola, io riesco a sorridere perché anche per oggi: ho vinto, perché un giorno o due alla settimana ho diritto alla mia bella commedia di una vita stupenda, una vita dove il cervello non serve e posso non pensare... "senza nessuna certezza, che commozione, che tenerezza" (cit: L.Dalla)...
Cassandra ha sempre maledettamente ragione, mentre, Anastasia, accarezza il pulsante rosso della bomba atomica: detesto i giocattoli rotti.