forse

mercoledì 9 agosto 2017

Rifugi della mente

Sono stremata dal caldo e dalla polvere che i ventilatori mi sbattono negli occhi a tre velocità. Esaurita dagli impegni che non riesco a mantenere e tutti quelli che rimando imperdonabile sempre troppo a lungo; incredula leggo le stesse notizie da oltre mille anni: il panorama politico sembra una pessima partita a poker.
Prendo le pillole di polistirolo per curare la gomma piuma che mi duole dentro il corpo e bevo litri di caffè per cercare di combattere una sonnolenza  che in fondo è pura noia.
E quanto non ne posso più vedere le facce con i musi lunghi e gli occhi vuoti come tombini con vecchi slogan incastrati tra i denti e l'assurdo impegno per rimanere immobili in attesa del vento più improbabile.
Come un drogato mi dissolvo nei libri o dentro a un film e vivo più vite in uno stesso giorno: non temo nessuna catastrofe annunciata, sarà solo una storia come tante.