forse

venerdì 14 aprile 2017

Punto dopo punto

Non mi trovo nel solito posto, e nemmeno è il solito orario.
Ho saltato la colazione perché ho usato quei minuti per tentare di mettermi le ciglia finte come Adele. Poi però mi sbattevano sulle lenti degl occhiali; tanta fatica per nulla.
- devo acquistare delle ciglia finte un po' più corte.
Ora ho fame e non mi sento nemmeno tanto affascinante senza le ciglia finte, un  giorno proverò con un trucco meno complicato, mi piacciono le cose precise, vedo troppe donne con il viso imbrattato da truccamenti mal riusciti a cominciare da quelle che si mettono il fondotinta come una maschera o si passano il nero attorno agli occhi usando matite dal tratto sbricioloso.
Potrei scendere al bar, ma fa un caffè pessimo e serve le brioche surgelate e riscaldate più volte, con quello strano grasso che rimane incollato sui denti... altro che colla per ciglia finte.
Dopo rimani sazia per l'intera giornata con un mal di stomaco che fa tanto "donna in carriera"... invece sei solo andata in un bar infimo ed hai pensato di incollare le ciglia finte con il grasso della brioche.
Sto delirando.
Mi ritornano in mente i venticinquemila punti cuciti a mano per l'abito garantito trent'anni... confesso di aver pensato di farmi cucire un partner da questi bravi sarti.
Uno educato che non si convinca di avere tanta ragione quando non ho voglia di rispondere, uno che legga e produca idee proprie senza riciclare le minchiate che dicono gli amici intenditori come quelli della reclame.
File di punti precisi e tutti uguali per confezionare questo tale adatto a tutte le stagioni che non passa mai di moda.
Ma chi è?
Il mio amico alieno ride guardando la pubblcità delle macchine da cucire.