forse

domenica 2 aprile 2017

La vecchiaia è un diritto

Il mio amico alieno guarda solo la pubblicità, a suo parere si tratta dell'unica forma di comunicazione realistica del Pianeta.
Realismo non proprio veritiero, è noto a tutti che lo spot pubblicitario tende ad enfatizzare il bianco di un bucato quanto la bontà di una merendina industriale, ma adesso imperversano le colle per dentiere e gli apparecchi acustici invisibili.
Un'interpretazione superficiale di questo cambiamento di tendenza porterebbe a pensare ad un allungamento dell'aspettativa di vita, ma anche no: la vita che si è allungherà sarà quella forzatamente sociale del mondo del lavoro: chi dovrà lavorare fino a ottant'anni sarà costretto a condividere con i colleghi pareri ed opinioni sui disagi quotidiani dell'anziano quali: incontinenza, dentiere ballerine, colesterolo alto e sordità, i piccoli problemi che i nonni hanno sempre gestito con estrema discrezione e dignità.
Non esiste nulla di più efficace di una pubblicità per far crollare un tabù e convincerci di avere necessità di cose inutili spostando l'attenzione dal problema al bene di consumo.
Quelli che la sanno lunga non si occupano di politica, ma di marketing e il nostro futuro non sta scritto nelle stelle, ma negli spot pubblicitari; non tarderanno quelli con le impiegate dal volto al silicone che si organizzano un allegro funerale in pausa pranzo.