forse

sabato 31 dicembre 2016

Il monopolio delle bufale

Mette i brividi l'ipotesi di leggi internazionali anti-bufala, notizia strombazzata dalla stampa di regime che con rara idiozia annuncia in contemporanea il licenziamento del direttore d'orchestra reo di aver detto chiaramente che babbo Natale non esiste.
Grazie al jobs act... questo non viene detto.
Vogliono utenti storditi che sentendosi "protetti" rinuncerebbero a quel barlume di senso critico rimasto. Ne conosco di quelli che alzano la voce dicendo: "l'ho letto su Repubblica" neanche fosse il Vangelo.
Vogliono imbavagliare la rete per avere il monopolio anche sulle stronzate.
Ho voglia di adottare tutti i gattini, partecipare alle catene di sant'antonio, firmare petizioni che servono solo a riempirti la casella di posta di spam ed acquistare un partner su Amazon.
Io amo internet, di quell'amore che perdona i difetti perché li impari con il procedere della conoscenza che non è il diagnosticarsi la leucemia con Google, ma anche il poter conoscere in tempo reale a quanto paga al chilo i pomodori la famosa casalinga di Vigevano... è un alito di libertà, come aver visto i video girati con il cellulare di Renzi fischiato ovunque prima del referendum.
La rete siamo noi con il diritto di esprimere i nostri pensieri e sollevare dubbi, pubblicare le foto in cui sembriamo belli e continuare a chiederci: "chi ci guadagna e cosa".
Con questa riflessione auguro tanta libertà e non per un anno soltanto.