forse

martedì 23 agosto 2016

La risata di Maria

Coltivo piante sul balcone e assurde superstizioni in soffitta. 
Mi sono convinta che parlare della felicità sia come controllare se le lenti sono pulite appoggiandoci un dito sopra, insomma è come cercare di acchiappare le bolle di sapone e spesso il buon umore si smorza proprio per il semplice non riuscire ad afferrarlo.
Invece di tutto quello che va storto posso parlarne anche in modo dettagliato senza il minimo timore di veder mutare le situazioni, la sfiga sta ben ferma e ti aspetta, anzi, se provi ad afferrarla è capace di abbracciarti.
Eppure preferisco pensare si tratti di superstizione perché non ho nessuna voglia di trovare qualche "logica spiegazione" anche per cose che da regolamento dovrebbero essere casuali.
Oggi dopo aver ascoltato la risata di Maria che è una cosa che tutti dovrebbero sentire almeno una volta nella vita, ho pensato alle persone fredde, praticamente l'opposto di Maria.
Conosco persone educatamente gelide che riescono a ricoprire di una patina di noia anche il più entusiasmante degli eventi e vivono l'intera vita come un torto ché a parlarci ti senti quasi in colpa per le tue rose gialle che ancora sbocciano da aprile ed il cespuglio di basilico che verranno i giapponesi a fotografarlo e per tutta la gioia che riesco a provare per queste cose sciocche e banali.
Le persone fredde non ne hanno consapevolezza, credono che l'amore sia una specie di elaborata cortesia piena di premure... io invece sono convinta che l'amore si spiega tutto nella risata di Maria e se sapessi scrivere poesie forse potrei spiegarla, ma così come sono riesco solo a pensare che tutti dovrebbero sentirla.