forse

martedì 12 luglio 2016

Tagli sulle nostre vite

Normalmente è difficile inventarsi un po' di buon umore, bisogna vivere con quasi tutte le luci del cervello spente per poter credere di essere normali, ma certi giorni anche così è impossibile.
Ormai si muore di vita quotidiana, quella di tutti i giorni, si muore perché si risparmia sul personale, sulla sicurezza e sulla manutenzione.
Mentre accadeva la tragedia in Puglia ero al mare. 
Sono andata al famoso Bagno Lanterna gestito dal Comune di cui conservavo ricordi d'infanzia quando al largo c'erano ben due barchette rosse con bagnino, tre operatrici vestite di bianco che facevano avanti e indietro tutto il giorno ed un bagnino a terra addestrato per il primo soccorso; certo non erano in troppi, considerato che alla Lanterna ci vanno anche le ultranovantenni, le donne con i bambini e che con il gran caldo un malore può prendere a chiunque.
Non ci avrei nemmeno fatto caso, non fosse che una signora raccontava a un'altra di ieri che mentre l'unica bagnina prestava soccorso in mare, la donna che è svenuta a terra l'han dovuta soccorrere le altre bagnanti... allora mi sono accorta che non ci sono più le barchette, ma una sola bagnina con la maglietta rossa.
...poi al rientro a casa sento dello scontro fra due treni e che la cosa "doveva essere gestita da un computer"!
In questo paese è aumentata la mortalità perché se anche riesci a finire soltanto all'ospedale... beh, anche lì c'è sempre meno personale.