forse

mercoledì 29 giugno 2016

Il mondo per lei

Jacek Yerka
Nella mia collezione di parole tengo quelle belle in alto a sinistra che quando alzo gli occhi interiori per guardarle già sorrido; le frasi affettuose sono tutte nel primo cassetto, quello un po' in disordine perché non so decidere se l'ordine dev'essere alfabetico o che altro... ma sospetto che l'ordine sia una cosa in conflitto con l'amore.
Come quando aspetto l'estate solamente per indossare i miei infradito con gli strass, non vedo l'ora di parlarle perché se non dico "ti voglio bene" almeno una volta al giorno potrei andare in astinenza e quando parlo con lei di questo mondo inadeguato riesco a dirle che mi sembra comunque stupendo senza mentire.
Mi rende forte ed incredibilmente spiritosa perché farla ridere è diventato il mio impegno preferito dalla prima volta che gliel'ho visto fare, anche se allora non aveva ancora i denti.
Così quando la vita sembra difficile perché non scorre mai com'è scritto sui manuali d'uso, la soluzione è semplice: bruciamo i manuali e prendiamo il caffè tra i fiori ché non servirà lo zucchero, è una folla di donne, bimbe e ragazzine tutta in meno di cinquanta chili, mia figlia.
Forse non tutto è come sembra, ma nemmeno tutto appare come è.