forse

venerdì 20 maggio 2016

Sogni da fantasma

Non lo so quanto dura il tempo che va da quando non sono più addormentata, ma neanche esattamente sveglia.
Quando rimango ad occhi chiusi tentando di riafferrare un sogno appena lasciato nella notte, mentre altre volte mi piombano in mente ricordi così nitidi da lasciarmi il cuore indolenzito da emozioni del passato, di quelle che non rimpiango, ma se non le avessi avute ne sentirei il bisogno.
Magari sono gli attimi in cui devi decidere a che mondo appartieni veramente.
Vedo l'esistenza composta di fragili faccende, come quell'abbraccio che mi sembrava di volere ad ogni costo e il mio morboso rimanere a guardare tutto il vuoto che si formava ogni volta che cancellava un pezzo di illusione.
Conosco chi sa tacere talmente bene da farti dubitare dell'esistenza di quello che non dice, poi mi vede tra le nuvole e distingue i miei capelli nel buio, tra la pioggia.
Penso che un sacco di gente va pazza per i sogni e tutto l'immaginario possibile semplicemente perché un fantasma non può tirare calci negli stinchi.