forse

lunedì 15 febbraio 2016

#DannateDonne ... e basta

Foto "Il Piccolo"
Ieri #DannateDonne in piazza, sotto la pioggia a ripetere lo stesso flash mob come tutti gli anni, sempre uguale e sempre per la stessa ragione: contro la violenza sulle donne.
Sembra evidente che qualcosa non va. 
Magari in piazza ci dovrebbero andare gli uomini per bene, quelli non violenti, quelli come dovrebbero essere tutti... perché ballare sotto l'acqua è come ammettere che saremmo disposte a sopportare tutto, dal disagio in poi.
Che ne so: una pacifica occupazione di una sede istituzionale? 
Tipo: "prendete provvedimenti seri invece di affibbiare un termine umiliante anche ai nostri omicidi, mettete in galera gli stalker invece di tirargli le orecchie e garantite supporto economico e sociale a tutte le poverette che li devono sopportare perché ridotte a colf senza nessun diritto?"
Non ti faccio un balletto fasciata dentro ai leggings: ti denuncio.
Le violenze sulle donne devono diventare un reato perseguibile d'ufficio, una cosa che potrebbe denunciare chiunque: "pronto polizia? il mio vicino sta picchiando la moglie" e quello passa un guaio.
Esageriamo? Facciamo che l'ominicidio diventa legittima difesa: "mi picchiava, mi minacciava... allora gli ho sparato... tanto era un omino".
#DannateDonne gli anni trascorrono dispettosi tra diete, botulini e lifting: spezzatele davvero le catene.