forse

sabato 30 gennaio 2016

Attenti ai fulmini!

Oggi mi sembra d'essere tornata a casa mia: dieci gradi freddi e appiccicosi, cielo grigio ferro con quella pioggerella che non scende, ma sa far parte dell'aria che fai fatica a respirare.
Questo è l'inverno di Trieste, le luci accese in casa anche al mattino, il bucato davanti ai caloriferi e tutti ad invocare la Bora: "quella sì che ripulisce tutto".
Il sabato non ne voglio sapere di notizie finte, ho dei limiti alla noia che posso tollerare e la borsetta sempre piena di domande cui nessuno risponderebbe mai.
Spiegatemi una cosa.
Come mai dentro ai dannati sogni erotici maschili, quelli che rendono miliardi al mercato del porno, le lesbiche sono gettonatissime; tutti a masturbarsi come dannati guardando due donne che fanno sesso tra loro.
Invece quando si tratterebbe anche solo di immaginare due maschi... apriti cielo! scatta il fattore omofobia selvaggia: si vestono da persone serie, prendono un libro e vanno in piazza a fare le sentinelle in piedi... ridicoli!
Se pensate che l'omosessualità è una malattia-forse, sappiate che l'omofobia è una psicopatologia di sicuro, un delirio che fa il paio con la sociopatia.
Curatevi invece di travestirvi da difensori della giustizia.
Nessuno vi impedisce di farvi la vostra famiglia come più vi piace, ma questo non vi da anche il diritto di impedire agli altri di farne una che non è come la pubblicità.
Se il vostro dio esistesse ve lo direbbe che non avete capito... un ca@@