forse

lunedì 9 novembre 2015

Perversioni a tracolla

Si parla tanto di parità, io stessa ne parlo spesso, ma non ho mai sentito nessuna lamentarsi per la borsetta, mentre agli uomini è consentito mettere le cose in tasca e - soprattutto, gli indumenti da uomo hanno delle vere tasche.
I vestiti da donna con tasche utilizzabili non esistono: possiedo una tunica con tasche, ma non ci sta nemmeno il cellulare: cade. La maggior parte di cappotti e giacconi con le tasche sputano fuori anche un piccolo mazzo di chiavi... un fastidio insopportabile.
Quando ho il raffreddore mi ritrovo con le maniche imbottite di fazzoletti.
Ho un cappotto vecchio perché lo uso tantissimo, è bruttino, ma ha delle vere tasche, riesco a metterci le chiavi di casa e quelle dell'auto, il cellulare, un piccolo portafogli, alcuni fazzoletti e una matita: questa si chiama indipendenza.
Il rapporto con la borsetta poi diventa morboso, si forma lo strato di scontrini e monetine sul fondo, già che te la devi trascinare dietro finisce che un kit da manicure perché no? e un libro? beh, già che c'è spazio, un paio di occhiali di riserva, un blocco per appunti, qualche aspirina, un cacciavite, del nastro adesivo... non si finisce mai.
Quando la devi cambiare serve una ditta di traslochi.
Io sarei disposta a rinunciare al grazioso accessorio che sa proprio di palla al piede, in cambio di indumenti con le tasche... quando la tracolla della borsetta ti scivola lungo il braccio mentre stai aprendo una porta è una cosa da attacco di nervi... e no, non voglio vedere gli uomini con la borsetta, vorrei che diventasse una scelta.
Perché certe donne vanno in giro con il velo in testa, ma anche noi con quella inseparabile appendice agli occhi di un extraterrestre non siamo diverse.
... tutto questo è scaturito da un'assurda pubblicità che dice: "sogni una borsa Hermès?" ed io ho pensato che sognare una borsetta come status è una vera perversione.