forse

mercoledì 18 novembre 2015

Non ci credo

Oggi ho assistito ad una scena che mi ha fatta sentire molto più "per bene" di quanto avessi mai creduto.
Parallelo alla strada c'è un sentiero con scalette: non ho mai esplorato la zona, ma mi sembra vi siano degli orti. In mezzo i condomini con gli spazi verdi ed i parcheggi a pettine. 
Da quella parte ho sempre visto che ci vanno le persone a fare jogging e le gattare.
Sotto a quella pioggia che sembra fatta col nebulizzatore, scambiavo quattro parole con una mia amica, era l'ora di pranzo e guardavo verso la piazza se arrivava mia figlia.
Abbiamo sentito uno strano frastuono dalla parte degli orti, infatti c'era un vecchio fuoristrada che saliva le scalette grattando le fiancate sui muretti, come fosse tutto normale ha girato nel parcheggio per tornare sulla strada normale... il fuoristrada, dico.
Appese al retrovisore, dove molti ci mettono l'Arbre Magique ci teneva appese delle manette giocattolo; sembrava contenere una folla, aveva i finestrini appena aperti da cui sbucavano tante mani umane con sigarette accese tra le dita.
Suppongo che li osservavamo con le facce stupite, ognuna con le sue considerazioni: io ho pensato che non esiste una cosa più patetica delle manette giocattolo, la mia amica come diavolo hanno fatto a non spaccare l'auto.
Vicino a noi si sono fermati ed hanno aperto il finestrino per dire qualcosa tipo: "...ne abbiamo tutto il diritto...", anche se nessuna di noi fa il vigile urbano.
Durante quei pochi istanti ho visto dentro all'abitacolo fumoso tre giovani sciatti e sudici, fatti di chissà cosa con tanto vuoto dietro agli occhi che mi sono domandata cosa può avere da drogarsi chi è già tanto imbecille del suo.
Poi è passato un tale che ci ha detto: "Non rispondete a quelli, possono essere pericolosi!"
...ma io non gli ho creduto.