forse

domenica 22 novembre 2015

Chi fuma avvelena anche te

Adesso ha senso.
La mia vicina di casa è certamente una buona donna, ma a volte è strana... e io di conseguenza.
Verso le dieci della sera un numero "sconosciuto" fa squillare il cellulare: era lei. 
Strano, di solito chiama al fisso, ma avrà imparato che alla sera non rispondo mai e allora io ho capito chi diavolo mi telefona a quell'ora.
Naturalmente invece di salutare dice "sei da sola?"... odio questa domanda, quindi non ho risposto ostentando una preoccupazione esagerata e di rimando ho chiesto: "che succede?!"
Lei, come fossero le tre del pomeriggio: "ah, niente... sono da sola e mi è venuta voglia di mettermi a fumare... ti volevo chiedere se mi vendi un pacchetto di sigarette..."
Vi ricordo che la mia vicina è quella che mi soffia il fumo in faccia; anche se scrivere non rende tanto, ancora non faccio il contrabbando di tabacchi e un pacchetto di sigarette non è esattamente come una tazza di zucchero.
La stronza che vive in me le ha detto: "Io non fumo... ma a quest'ora come mai non dormi?" e lei, neanche fosse una regina della notte mi ha risposto che erano "solo" le dieci di sera... già: orario in cui magari ho degli ospiti e lei non è riuscita a vedere di chi si tratta... avrei voluto dirle di uscire nella "movida triestina", ma ho insistito sull'ora tarda, cosa che sembra irritare parecchio le ultrasessantenni.
Con il timore che mi chiedesse "qualcosa per dormire" - nemmeno mia figlia a due anni mi aveva mai trattata come la donna che ha tutte le soluzioni, ho aggiunto in fretta un educatissimo: "Buona notte."
Toglietevi dalla testa strane idee sulla solitudine della vicina: vive con un figlio sulla quarantina che - apriti cielo - ieri sera era uscito... per i più maliziosi garantisco che egli è contro ogni tentazione per qualunque fascia di età.
All'improvviso quelle strane scritte sui pacchetti delle sigarette hanno avuto un significato.