forse

giovedì 29 ottobre 2015

Mangia come parli

Volendo catalogare i cafoni del terzo millennio, non partirei dalle nuove tecnologie ed il loro utilizzo più o meno proprio. Penso che l'umanità abbia bisogno di un periodo di assestamento: insomma non si spara sui giovani e i giovanili, se stai in acido perché non sai usare il touch screen il problema è tuo.
Ai primi posti metterei quelli che telefonano prima delle otto del mattino o dopo le 22 e non è un'emergenza: il fatto che abbiamo i telefoni cellulari non autorizza ad usarli a sproposito.
Poi quelle/i che ti annunciano di doverti dire qualcosa, ma lo faranno in una telefonata successiva, credendosi interessanti quanto una serie televisiva e senza rendersi conto di essere stati già abbastanza noiosi in quella conversazione lì.
I "ti faccio sapere"... che già sono orribili per questioni di lavoro, ma se si tratta di un invito a cena viene voglia di asfaltarli di male parole. Quel "ti faccio sapere" lo potrai dire alla tua mamma se te lo permette, perché suona come un "se non trovo nulla di più interessante da fare".
Lo spreco di sms l'ho menzionato fino alla noia quanto l'abuso dei puntini di sospensione e punti esclamativi in numero casuale: cosa si potrebbe mai rispondere a qualcuno che scrive "xchè??"
Quelli che pensano che se hai messo un "like" da qualche parte non hai niente da fare per le prossime otto ore e se condividi un lik probabilmente sei in ferie.
Continuo a vedere flussi di comunicazione fuori da ogni controllo, neanche fosse un'emergenza questo poter comunicare ovunque.
... qui il problema non è più il come stare a tavola, ma come arrivarci a tavola e con chi.