forse

martedì 15 settembre 2015

Voi siete qui

Sono un po' sbalordita per le reazioni avute sul precedente post.
Mi esprimo alla luce di racconti di prima mano, non dirò mai nulla sulla scoperta dell'America perché sono certa che disponiamo tutti delle stesse fonti, ma di persone nate tra gli anni 20-30 dello scorso secolo ne ho conosciute e ricordo tutte le cose che mi raccontavano, sicuramente senza immaginare che sarei diventata una blogger.
Parlo per me a mio nome, delle mie esperienze, sensazioni e conclusioni: non voglio imporre le mie idee, ma non tollero la faciloneria con cui mi si affibbiano etichette: la vita non è un campionato di calcio, se non tifo per i bianchi non è detto che stia dalla parte dei gialli.
Vivo quasi costantemente con la sgradevole sensazione di non capire niente, non riesco a sentirmi mai perfettamente allineata con qualcosa. 
Però mi sta puntualmente sulle balle il presidente del consiglio, ormai ho capito che la cosa è indipendente da dove egli venga (destra, sinistra, fogne)  per me il presidente del consiglio è come quelli che cercano di convincerti che hai soltanto bisogno di un buon materasso... e tu - magari - stai su uno di quei materassi intelligenti dentro a un reparto di rianimazione e capisci perfettamente che il materasso non è il problema di sicuro.