forse

giovedì 3 settembre 2015

Senza droghe

Probabilmente non mi guardo abbastanza attentamente negli specchi, così da questa foto mi sono accorta dei fili d'argento tra i miei capelli... oltre alla solita ciocca bionda, quella che da bambina mi dicevano "come Moro" e io nemmeno sapevo chi fosse questo Moro... infine si accordarono tutti sul fatto che quella è la mia unica idea chiara.
Sempre dalle fotografie scopro che il cortisone che assumo per imbrogliarmi un po' ci mette niente a circondarmi la faccia con una specie di imbottitura e in cambio di qualche luminosa giornata libera dai mali trascorrerò dei mesi per smaltire questa "festa".
Ne valeva la pena.
Ieri la presentazione del mio ultimo libro in libreria è stato un susseguirsi di cose strabilianti, c'era anche la mia prof. di inglese delle medie che - a saperlo - andavo ad insegnare inglese anch'io: è rimasta una splendida ragazza sulla trentina... e c'era Liliana, Doriana, Elena e tante e tanti altri...
e d'improvviso mi sono accorta di una cosa, sono sicura che non ha niente a che fare con gli occhiali e non lo so se accade solo a me. 
Non mi limito più a vedere mia figlia eternamente bimba, vedevo Lilly come una tredicenne che ti aspetta con il pallone sotto casa per andare a giocare. 
Doriana forse ne aveva 16 e sembrava conoscere i nomi di tutti i fiori e Manuela con gli occhi talmente grandi da contenere più di quello che c'era da vedere...
Non credo di soffrire di allucinazioni, la vita concede degli attimi speciali in cui vedi l'essenza delle persone, chi sono veramente, insomma le anime e a prescindere dall'età o il loro aspetto erano tutti di una bellezza entusiasmante.
Ho qualche difficoltà a spiegarlo: ho visto il mondo meraviglioso senza nemmeno drogarmi.