forse

domenica 9 agosto 2015

Sopravvivenza bizzarra

immagine "lafucina.it"
Oggi sarà il giorno più caldo, l'amore è sempre il più grande di tutti ed è il migliore amante, la cena era sublime e il vino strepitoso.
Esageriamo di continuo le nostre percezioni mentre dilaga un tipo di superficialità che sconcerta, come se la comunicazione sintetica e veloce contenesse l'implicito esonero dal conoscere quello di cui si tratta.
Non intendo snobbare Facebook, è diventato come la televisione di qualche anno fa, con qualche differenza, una è quella di essere fine a sé stesso: facciamo spettacolo senza alcun compenso mentre i gestori dei social fanno i soldi a palate.
Tra centinaia di cose idiote ho scelto questa catena di sant'Antonio (la richiesta di condividere lo qualifica) di una stupidità angosciante. 
Questa boiata è stata certamente partorita da una persona over 50 con un'infanzia difficile, genitori violenti che addestravano più che educare, ma è questo andarne fieri che angoscia perché dopo l'esaltazione dell'ignoranza comincia la caccia alle streghe.
Non è una colpa essere nati negli anni della tv a colori, di internet e telefonia mobile, non implica essere maleducati conoscere l'inglese a 6 anni e usare uno smtp a 9. 
La buona educazione è un saper sperimentare l'empatia, chi ha subito il predicare bene e razzolare male dovrebbe spezzare la catena perché l'essere migliori è un'evoluzione e non un tabù.