forse

martedì 25 agosto 2015

L'ora di piantarla

I motivi per essere costantemente irritata non mancano mai, spesso è la facoltà di metterne a fuoco la ragione o lo stupore di turbarmi per cose di poco conto che mi sfugge.
Almeno adesso mi è chiaro il perché delle varie associazioni e comitati sulle più disparate situazioni della vita. Ho sempre pensato fosse roba da vecchi, ma certo io non sono più una ragazzina e mentre per chi viaggia c'è Tripadvisor che ti fa sentire come un ispettore della guida Michelin in incognita, contro la commessa maleducata o il commerciante furbetto mi sento disarmata.... almeno ho un blog.
Il sospetto di sembrare un po' tonta è  cresciuto alimentato dall'imbianchino macedone, la crema puzzolente e molti piccoli episodi quotidiani dove mi lascio gabbare rincorrendo un quieto vivere illusorio che nemmeno vorrei, quindi vi racconterò di un peculiare venditore di piante.
Mi sentivo fortunata ad avere un vivaio sotto casa, m'è venuta la fissazione del bosco verticale e come le mie amiche guardano le scarpe io vado per piante, vasi e concimi. 
Naturalmente sono diventata una frequentatrice assidua del vivaio, senza comprendere i ruoli delle tre persone che si avvicendano alla vendita, mi capitava sempre un giovane molto ferrato sui nomi delle piante.
Particolarmente soddisfatta dell'edera helix, sono andata ad acquistarne un'altra uguale: c'era l'altro venditore, ho preso la stessa edera e lui mi ha raddoppiato il prezzo... "mi sarò confusa" ho preferito pensare, ci ho ricoperto un altro pezzo di balcone, sorvolando anche di avergli pagato un pacco di terriccio comune allo stesso prezzo dell'uva.
Ormai l'acquisto di nuove piante va fatto per centimetri quadrati, sfumatura del verde e resistenza al vento: sono ritornata al vivaio e c'era di nuovo il venditore-furbo (chissà dove'è il mio amico?) quindi sono stata cauta e quando ho scelto un piccolo arbusto di cui nessuno conosce il nome, ho chiesto il prezzo prima, ha detto: "7 Euro"... ok 
Ho chiesto se lo dovevo rinvasare subito perché per quest'anno ne avrei pure abbastanza e lui guardandomi come una che commette sacrilegio mi fa: "assolutamente almeno una misura in più ci va, se vuole faccio io".
Naturalmente gli ho detto di sì, non avevo motivo di aspettarmi una frode.
Alla cassa mi chiede 15 Euro! Stupita gli domando come mai.
"Il vaso più grande, il terriccio e la pianta."
La pianta ne costava 7, quel vaso costa meno di 3 € anche nel più costoso supermercato, mezzo chilo di terriccio e due minuti di mano d'opera... da cui andrebbe detratto il vaso piccolo che si è ben guardato dal consegnarmi, eppure l'ho pagato.
Insomma a sostituire i vasi delle piante si guadagnano ben 150 Euro l'ora, il mio cardiologo ha studiato per niente.
Adesso che il mio pollice verde è indubbiamente un pollice verso, l'acero rosso me lo vado a comprare da tutta un'altra parte.