forse

mercoledì 1 luglio 2015

Quello che scrivo

Sono stata piuttosto presa: tra due giorni ci sarà la prima presentazione ufficiale del mio nuovo libro.
Sono sempre piuttosto efficace nel descrivere i miei malumori e le varie emozioni negative, invece raccontare la gioia è come fare il ritratto ad un neonato.
L'ho letto come se non l'avessi scritto io stessa. 
La differenza è come quando abbracci il tuo bambino per la prima volta, anche se prima lo tenevi dentro la pancia, quel primo abbraccio è riconoscergli la sua propria identità, non è più tuo.
Avrei voluto scrivere nascosta dietro a uno pseudonimo, possibilmente maschile: avrei ottenuto il 40% di successo in più e alcune seccature di meno. 
Più d'uno sciocco ha tentato di cucirmi addosso la protagonista del romanzo precedente e molti anni fa ho avuto guai davvero seri a causa di un racconto, ma quella è tutta un'altra storia.
Quando voglio parlare di me stessa lo faccio qui sul blog, non scriverò mai la storia di un'acciaccata scrittrice che si ritrova a presentare un suo libro con 37° all'ombra .
Si trova nelle librerie di Trieste, prima o poi il mio editore lo metterà on line e si può ordinare scrivendo qui infolanternaingiallo@gmail.com
L'ho detto e lo ripeto: non sono quello che scrivo, io sono quella che scrive.