forse

martedì 7 luglio 2015

Il potere delle donne

Lidia Menapace
Ritrovato il mio pessimo umore, sono di nuovo in grado di scrivere.
Noi umani siamo assurdi, rincorriamo la felicità per ridurci in condizioni patetiche, senza un grammo di creatività e i motori dell'intelletto pericolosamente sul minimo. 
La gioia che persiste più di qualche ora è rincoglionimento perché il conservare lucidità e senso critico ci rende immuni da illusioni ed abbagli.
Avere un agente letterario è una necessità schizzata ai primi posti nella classifica dei miei sogni erotici... non ne posso più e mi domando cosa mi sia passato per la mente di voler uscire in estate... ah, giusto, la storia si svolge durante un'estate torrida a Trieste.
La realtà sa leggere, ho scritto 34° e 34 sono, è un thriller: mi devo preoccupare?
Paranoia a parte, ieri gongolavo perché viene Lidia Menapace in persona a presentare il mio nuovo libro, più che felice mi sento onorata e ho molto riflettuto su questo raro tipo di emozione solitamente millantato.
Una partigiana, una donna che servono 18 pagine di enciclopedia per dirne solo un po', uno dei miei miti!
Non vi dico che agitazione, Lidia Menapace!
Poi ci sono le amiche e gli amici che mi hanno sempre sostenuta, devo dire che le amiche un po' di più perché ho un'età in cui non ho più bisogno dei muscoli di nessuno per sentirmi al sicuro. 
Nemmeno avete idea di quanto possa essere rassicurante il sorriso di un'altra donna quando sai che sta dalla tua parte, così per la locandina dell'evento ho modificato un po' la copertina per i sorrisi di queste care amiche, una manciata di donne così sono più potenti di qualunque esercito.