forse

sabato 9 maggio 2015

Opzione Samanta

Ieri sera, stavamo ancora cenando, quando abbiamo sentito gridare, una voce maschile con un tono veramente arrabbiato.
Certe volte si tratta di un breve exploit mentre viene chiusa la bettola dell'orrore: i lord si gridano gli appuntamenti mentre si allontanano per la strada.
Invece il tizio continuava a strillare e allora siamo usciti sul balcone, incuriositi.
Anche i "cavalieri" erano piegati dal ridere: c'era un giovane che sbraitava con una certa Samanta al telefono... povera Samanta che pazienza!
Anche se aveva meno di trent'anni, il pantalone bianco al ginocchio, con calzino corto e scarpa da passeggio avrebbero fatto desistere qualunque ragazza dall'incontrarlo, figuriamoci Samanta. 
Gridava in preda all'ira facendo il giro dell'isolato per un eccesso di adrenalina che cercava di smaltire con grandi passi frettolosi. Ho capito solo qualche frase: "no, non ero stato geloso" e "tu vuoi credere alle tue amiche", insomma la solita storia, ma da come parlava non era triestino... e nemmeno intelligente.
Se Samanta non gli aveva ancora messo giù il telefono esistono solo due opzioni: ci tiene a lui e in quel caso qualche parola carina sarebbe stata opportuna, magari senza strillare.
Opzione due: Samanta l'aveva messo in viva voce e si stava sbellicando con le amiche e il telefono doveva essere lui a metterlo giù.
Samanta non lo vuole.