forse

sabato 21 marzo 2015

Mai da soli

immagine www.ilmeteo.it
Ieri sono stata dal dottore e questa non è nessuna novità, c'era molta gente, ma quando hai un bel libro da leggere fare la fila non mi sembra un dramma.
Non ho mai capito per quale ragione, spesso la gente vuole raccontarmi gli affari suoi, sarà perché sembro una calma... non lo so, ma la signora anziana accanto a me ha interrotto la mia lettura per parlarmi di come ha smarrito un orecchino.
Aveva l'alito all'aglio ed io cercavo di parlarci un po' a distanza, ma lei sentiva poco, così mi guardavo attorno come se m'importasse di osservare tutti gli altri.
Un'altra signora, più giovane, ma decisamente adulta, leggeva il suo quotidiano. quello locale.
Quando un signore un po' maleducato gliel'ha chiesto in prestito, la signora con un bel sorriso gli ha ceduto il giornale e si è tuffata in quella specie di conversazione globale delle sale d'aspetto dei dottori.
Dal momento che aveva letto il giornale una signora dall'espressione triste ha domandato dell'attentato e con mia grande sorpresa la proprietaria del quotidiano ha risposto: "mah, è successo a Tunisi... non so dove sia..."
Avrei voluto domandarle cosa diavolo ci legge sul giornale e se davvero lo legge, come ha potuto arrivare a quell'età senza sapere dove si trova Tunisi... in fondo quella era la sala d'attesa del medico di famiglia e non quella di uno psichiatra delle barzellette.
Ci mettono proprio poco, anzi quasi niente a renderti alieno, a ricordarti che anche se senti i loro odori e le loro parole, dal dottore ciascuno ha un male che è solamente il suo.
Fuori dalla finestra, in una striscia di cielo nuvoloso ho osservato qualche istante di eclissi e mi piaceva immaginare tanti altri occhi proprio come i miei.