forse

martedì 24 marzo 2015

Il Sole cieco

Oggi è come stare nel "manuale del perfetto terrestre", quello che ci si aspetta da una piccola città sull'Adriatico in primavera,  lo sfondo ideale per una passeggiata senza senso in centro.
Adoro i tavoli all'aperto dei caffè, dove meravigliosi giovani ti servono educati e sorridenti e tu capisci il senso delle mance: giovani precari pagati quattro soldi e ti sorridono.
Invece le commesse dei negozi "grandi firme" spesso maleducate e strafottenti non le posso digerire, si danno un mucchio di arie inutilmente.
Questo mondo tutto bello e impossibile propone la pelliccia vera per l'essere inesistente con i manici di scopa al posto delle gambe e priva di volto... ci sarebbe da appostarsi fuori dal negozio per guardare in faccia chi è che paga migliaia di euro per una tamarrissima pelliccia vera.
Andiamo via, ancora pochi passi per le bancarelle con i fiori colorati,
In piazza due ragazze con la faccia triste danzano in tutu, la gente passa e lascia una monetina... anche un marziano come me lo capisce che questo mondo è sbagliato: pochi spiccioli agli angeli che danzano e migliaia di banconote per la Crudelia deforme che ha ucciso un animale per coprirsi.
Belle e brave le ballerine che dopo anni di studio e allenamento scambiano arte e bellezza per pochi spiccioli nelle piazze ed altre, meno fortunate cedono amore o sesso a uomini che non valgono niente.
Penso che certamente il Sole non ci vede, nemmeno con gli occhiali.