forse

lunedì 9 febbraio 2015

Volontari sfruttati

immagine "nonciclopedia"
Molto raramente ho chiaro qualcosa che "vorrei", le certezze che ho riguardano tutto quello che non voglio, ma pure quelle sembrano poca cosa.
Vagando per la rete senza meta ho scoperto che non diventerò mai una "fashion blogger", non sono in grado di consigliare qualcuno su come infighettarsi... in compenso posso dirvi un mucchio di cose che fanno schifo e perché. Io sono una "criticon blogger".
Posto che il vestire fashion mi sembra qualcosa che rasenta il demenziale: ho visto sessantenni con gli accessori di "hello kitty" e vivo con il terrore di manifestare qualche sintomo di demenza senile acquistando scarpe da ginnastica dorate, braccialetti tintinnanti e profumi soffocanti: ho chiesto espressamente a mia figlia di tenermi d'occhio.
Oggi ho la mia opinione sulla faccenda dei "volontari Expo", è un'opinione come una ferita perché ci vedo una grande opportunità di sfruttamento.
I volontari hanno senso per scopi umanitari e non per ingrassare politici e multinazionali che attraverso qualche spot ben camuffato vogliono farvi lavorare gratis.
Servono volontari negli ospedali pediatrici, per assistere persone anziane sole e gente in condizioni di disagio... prendete un'enciclopedia o un semplice dizionario, leggete che cos'è il "volontariato".
Lavorare gratis all'Expo si chiama sfruttamento.