forse

sabato 28 febbraio 2015

Segreti inconfessabili

Botero
Se improvvisamente io potessi volare o teletrasportarmi sarei felice da rasentare la follia, sparirei per un bel pezzo e andrei ovunque, poi ritornerei qui a passare il mio tempo sul punto di dirlo a qualcuno.
Farei discorsi tendenziosi per capire se accade a qualcun altro, perché a nessuno piace essere il solo, nemmeno a me che credo di essere forte.
Ma non mi andrebbe di affrontare gli sguardi preoccupati di chi mi crederebbe pazza o quelli strabiliati di coloro che già ti odiano appena ti vedono a due metri dal suolo. 
Mi accuserebbero di essere un'imbrogliona e qualcuno cercherebbe di usarmi come un'arma, parlerebbero di me al telegiornale e Salvini chiederebbe una legge speciale per togliermi di mezzo perché sarei la più diversa di tutti i diversi.
Starei zitta e sola con il mio segreto e cercherei qualcuno come me, senza dare nell'occhio: scherzando chiederei "tu sai volare?" e arricchirei a dismisura la mia collezione di frasi sceme e sorrisi idioti.
Però non smetterei mai di cercare e di aspettare di non essere la sola, proprio come faccio con certi pensieri da una vita, consolandomi con l'assurda certezza che chi sa volare non lo dirà a nessuno, nemmeno a me.