forse

domenica 4 gennaio 2015

Il numero uno

L'argomento dell'andropausa mi è stato suggerito, anzi rivendicato da uomini dotati di particolare sensibilità ed autostima... allora ne parliamo soprattutto per i negazionisti che cominciano a rimpiangere i vent'anni prima dei quaranta e a cinquanta non si possono più sopportare. 
Il climaterio maschile esiste.
Ha un andamento molto più lento di quello femminile, non implica la cessazione dell'attività riproduttiva, in compenso inizia prima... ed è molto, molto più subdolo.
Il calo del desiderio nel maschio spesso è un evento vissuto in modo drammatico per chi è abituato a seguire i propri stimoli fisici senza doversi soffermare sul chi sia la proprietaria di quel bel paio di tette o quell'efficientissima macchina che sistema tutto e sforna pure figli. 
Ma gli uomini vivono in modo drammatico e plateale anche un'appendicite, quando non hanno guerre da raccontare anche una bronchite dell'84 diventa un vissuto eroico con cui ammorbare il prossimo.
Un bel momento della vita in cui potrebbero confrontarsi con l'altra metà del cielo senza essere ostaggi del testosterone spesso segna l'inizio di una serie di boiate che frequentemente finiscono con: "sono single per scelta" ... delle donne.
La vita è una pura questione di priorità: ci sarà pure una ragione se la natura protegge una parte del nostro corpo con una solida scatola cranica, mentre altre stanno nelle mutande: il cervello è per sempre, senza l'encefalo il resto son fastidi... soprattutto per gli altri.