forse

martedì 6 gennaio 2015

Buoni, cattivi e furbi

PH. Franco Wendler
Sul blog di Beppe Grillo vi sono riportate alcune precisazioni riguardo la faccenda dei vigili di Roma, anche se i vigili urbani non godono di grande popolarità perché generatori di multe, mi ero convinta che qualche ragione (anche più d'una) la dovevano avere: la gente non impazzisce in massa.
A dire il vero, nel mio pensare a fumetti, immaginavo qualche contravvenzione rimasta di traverso nella gola di qualcuno: di vendette più o meno trasversali ne è piena la storia.
Si comincia con i vigili perché sono una categoria di dipendenti pubblici alquanto impopolari, quindi (posto che ne abbia) voglio spezzare una lancia a favore di questi.
L'anno scorso mi hanno appioppato una multa mentre ero in farmacia, sono uscita, ho detto soltanto un "cavolo!" e me l'hanno tolta, sono gentili e disponibili se non vengono trattati come nemici: i vigili sono persone, sono lavoratori che devono stare sempre per strada e non vanno in vacanza con i voli di Stato.
L'elenco dei dipendenti pubblici che prima o dopo ci hanno fatto perdere la pazienza è lungo, ma dovremmo essere noi a segnalare gli abusi e i disservizi perché gli strumenti esistono e sono sempre esistiti.
Le situazioni esasperate non giovano a nessuno e non sono mai mosse da verità.
Il mondo non è composto da buoni e cattivi, esistono anche i furbi che a me piacciono anche meno dei cattivi.