forse

mercoledì 19 novembre 2014

Cretinate dagli sconosciuti

Di solito scrivo e poi rileggo. Non aggiungo mai nulla e quasi sempre trovo da togliere, non dico che ciò sia una pratica faticosa, ma per conservare il senso di un discorso devo farci attenzione a questa spending review  del vocabolo.
Esprimere qualcosa di complesso in poche parole non è sempre facile... eppure:

"Io sono un povero sfigato. Dalla foto sembri ancora bona per l'età che devi avere e dicono che dopo i 40 la date con una certa facilità: sono portato a crederci perché - sempre dalla tua foto, mi sembri felice senza un perché.
Sono irrimediabilmente imbranato ed ignorante da non avere nessuna speranza di approcciarmi ad una donna sconosciuta e destare il suo interesse. D'altra parte, se per caso mi riuscisse, dopo non sarei sicuramente in grado di corteggiarla... pensandoci proprio bene, non sono nemmeno sicurissimo di volerti portare a letto o incontrarti di persona.
Insomma, non lo so che cosa voglio.
Tutti stanno su internet e certi amici me ne hanno raccontato delle belle, quindi ci provo anch'io... in fondo che mi costa?"

Ebbene questo discorso piuttosto lungo e vagamente complesso, alcune centinaia di decerebrati riescono a riassumerlo in sole quattro parole: "Che fai di bello?"
Una piccola frase banale che avrebbe un senso tra persone che già si conoscono, magari pure affiatate... ma da un perfetto sconosciuto?!
Confesso che spesso ho anche avuto voglia di rispondere qualcosa di mortalmente idiota tipo: "mi sto mettendo le dita nel naso" oppure "sto violando il sito del F.B.I."... però si tratta sempre di frasi eccessivamente lunghe.
Lo so che un sonoro "non sono ca@@ tuoi" ci starebbe divinamente, ma non rispondo mai perché ancora non ho trovato qualcosa di orribilmente sciocco da dire in sole quattro parole.