forse

sabato 18 ottobre 2014

Roba da matti

ex Ospedale Psichiatrico di Trieste
Oggi vi racconto un fatto che mi è capitato su Facebook, una di quelle cose che mi fanno sentire una via di mezzo tra il disadattato e la scema.
Quando una giovane signora della mia stessa città mi chiede l'amicizia, anche se non la conosco, accetto senza indagare troppo, magari andava a scuola con qualche mio fratello? che ne so.
Così ho concesso l'add a questa donna e ho subito notato che scrive molto e quel molto lo scrive gridando (usa lo stampatello maiuscolo) e, gridando, scrive di parecchi affari suoi dai quali non rimare che dedurre un'animo sensibile e generoso: il marito, la figlia, il lavoro: tutto ok.
Ieri apro FB e leggo che la "signora" in stampatello maiuscolo, dice che non è in grado di pagare una bolletta della luce, spiegando che sua figlia (una minore) non può studiare al buio né lavarsi con l'acqua fredda!
In fondo al post chiede aiuto economico senza mezzi termini, indicando il suo numero di conto corrente postale... a me qualcosa mi suonava strano.
Guardo i suoi contatti, ma come posso capire di che persone si tratta da quelle piccole foto? Certo mi è sembrato particolare che prevalentemente è gente dal look un po' sopra le righe: parrucche variopinte, trucchi pesanti e roba così... e sono sempre più perplessa.
Poco dopo aggiunge un post con il suo vero nome e il codice iban per i bonifici e finalmente mi viene in mente cosa ci trovo di strano: perché non postare gli estremi della bolletta?
Infine pubblica la foto del primo bonifico ricevuto, ringraziando pubblicamente il primo allocco abboccato, dubito che darà notizie di quanto incasserà a fronte di una bolletta da 150 euro.
A parte tutte le altre considerazioni, mi domando se esiste questa figlia e se esiste: quale tipo di madre la espone a tutto ciò su Facebook?
... un animo sensibile e generoso?
Da un'occhiata più accurata sul suo profilo ho trovato anche un paio di link contro gli immigrati.
... e adesso la cancello.