forse

venerdì 26 settembre 2014

Tutto sullo stesso pianeta

Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ma anche i calci nel sedere andrebbero distribuiti con equità.
È vero che i vecchi con la paletta sono un problema, i ciclisti la prova che Dio esiste per metterci alla prova, ma la categoria "noi mamme" è la peggiore.
Premetto che il "noi mamme" è un'invenzione di mia sorella quando le sue amiche hanno iniziato a riprodursi e cambiare, ha saputo riassumere un dramma planetario in due parole.
Le primipare attempate sono le madri di futuri psicotici, hanno reso il loro piccolo mondo "perfetto" prima di generare la prole da allevare con il cibo biologico, i giocattoli di legno massiccio e un mucchio di cavolate di questa risma.
Il piccolo mondo è diventato perfetto con una laurea, un appartamento con le piante grasse e qualche colonnina porta cd di musica new age, un partner laureato, radical chic, possibilmente barbuto e due posti di lavoro "fissi". 
Raggiunto questo paradiso si mette al mondo il pargolo... pardon, il miracolo.
Non vi disgusterò con dettagli della vita quotidiana di "noi mamme", preferisco non saperne nulla, è più che abbastanza l'inevitabile contatto visivo fuori dagli edifici scolastici!
Per accompagnare il miracolo a scuola e percorrere ben 700 metri si usa il suv o il più imponente mezzo di trasporto di cui si dispone, si parcheggia in seconda o terza fila perché tanto le manovre di parcheggio non le sanno fare e mentre tutto il resto del mondo impreca, suona il claxon e quant'altro le "noi mamme" si caricano in braccio un marcantonio di 25/30 chili più zaino firmato e lo accompagnano fino a dentro l'edificio scolastico... camminando con calma, tanto il carro attrezzi non arriva mai istantaneamente.
Ho tentato con un: "...ma, signora...?" con sguardo di sfida e quella superiorità conferita dai leggings a fiori: "Non vede che il bambino deve andare a scuola?".
Ci vuoi discutere?
Sempre meglio di quelle un po' più fondamentaliste che tutto questo casino lo fanno con le biciclette: mamma in bici con cestino e bimbo in bici con zainetto: il peggiore degli incubi!