forse

mercoledì 10 settembre 2014

I baci non dati

Gustav KLIMT - Giuditta
Sono disorientata... ma allora di che colore sono queste toghe?

Non si dovrebbe stare in ufficio quando si ha tutta questa voglia di dormire: penso strano, penso cose strane e - soprattutto, stando in ufficio non le posso fare.

Esercita i suoi "pari diritti" usando un linguaggio  volgare e quel parlare strafottente pensato per pungere e graffiare, a voce troppo alta e con il tono denigratorio di chi si sente l'unico dritto circondato da idioti.
è insopportabile, per l'8 marzo giuro che le regalo un rossetto.

Troppo sciocca per scegliere se vivere o capire.

Non rinuncia a due catene d'oro al collo, di quelle "a peso" i gioielli sono tutta un'altra cosa e poi... parla. Parla di continuo a voce alta con chiunque, penso che nessuno l'ascolta più, ma io sono l'ultima arrivata e lei fa: "Io... io... io..."

Io guardo il cielo grigio fuori dalla finestra e decido di volare via lo stesso, tanto non porto gli occhiali quando volo e non si bagneranno.

Tutti quei fori sono i baci non dati, si vede benissimo.