forse

sabato 13 settembre 2014

Erotiche menzogne


Sono grandi momenti di riflessione quando la vocina del cervello ti dice: invece di soffrire come una scema, accendi il riscaldamento e piantala di fare cretinate spacciandotele per pazzie.
La differenza tra una pazzia e una cretinata sta nel dopo.
Una pazzia rende più ricchi, anche se spesso la paghi, ma ne vale la pena per tutta la felicità che contiene, insomma ti migliora la vita come tutte le cose divertenti.
Della cretinata ci si vergogna e basta... e non ci si può nemmeno lamentare con gli amici.
Ho acceso il riscaldamento e aperto la finestra; entra freddo e profumo di caffè appena fatto da chissà chi, però rinfranca anche me.
Avevo detto di sì con quella vigliaccheria che non ho voglia di motivare il no, mentre con perfidia già decidevo quale scusa dell'ultimo momento avrebbe reso no quello che non era mai stato un vero sì.
Non mi piaccio quando mi comporto così, è proprio da stronza. 
Certo che non sono un angelo, ma prima di essere cattiva preferisco avvertire: vado pazza per i "te l'avevo detto", sono una vera droga.
Ma come fanno attenzione a non domandare mai il perché giusto.
È qualche giorno che non parlo di sesso... magari non apertamente, ok, mi sento crudele signori uomini, voglio proprio darvi una pessima notizia: le misure contano eccome.
Le menzogne delle donne sono inversamente proporzionali alle vostre doti.
Un sacco di bugie hanno impedito l'estinzione della razza umana e ci si dovrebbe domandare se ne valeva la pena.