forse

lunedì 5 maggio 2014

Pianeti

PH. IURI BERT (grazie)
Un buon numero di discorsi idioti iniziano con un'ovvietà come: "mai nulla accade per caso", frase che mi procura uno sbadiglio interiore.
Mi capita spesso di stare ad ascoltare discorsi fasulli, ho anche smesso di cercare spiegazioni per quell'incapacità di tacere che spesso affligge individui con l'autostima inversamente proporzionale all'orgoglio.
Quell'orgoglio ottuso che impedisce l'esternazione di concetti semplici quali: "non lo so, non ho capito, spiegami" e complica la comunicazione con l'inappropriata esposizione di grandi capacità in discipline fuori dal calendario.
Non capisco una mazza di fotografia, so fare qualche foto ricordo e spesso mi vengono male pure quelle, ma mi emoziono sempre nel rivedere le foto di mia figlia quando non aveva i denti.
Nell'era dell'immagine e di photoshop mi sento circondata da sguardi incantevoli, a volte mi domando dove saranno tutti quei boschi da favola e quelle scene  piene di poesia. 
Infine ho la sensazione di trovare banale qualunque incanto, diventa tutto soggettivo e noi restiamo imbalsamati dentro a qualche improbabile emozione... il cervello ragiona per immagini.
Le emozioni esplodono in zone non convenzionali del nostro essere incorporeo... la nostalgia per il mio pianeta si attenua e si riaccende tutte le volte che ne rivedo un po'.