forse

domenica 25 maggio 2014

Figli dei fiori

Mi astengo dal commentare: voto sì, voto no e se sì, ma per chi... tanto poi faranno i mondiali di calcio e non si può mica stare sempre lì a prendere le parti di qualcuno.
Invece mi aspettavo un sonoro cazziatone da parte del Papa sulla faccenda della sedia elettrica, fucilazione e pratiche varie in quello splendido paese che va strombazzando lezioni di democrazia a destra e a manca, mentre adotta la pena di morte in casa sua.
Un po' come se in Francia si decidesse di dare una spolverata alla ghigliottina e, già che ci siamo, facciamo che gli scontri politici si terranno sul ring... altro che "Porta a porta".
Il primo antidolorifico del giorno si chiama Raimondo ed ha una fissazione per il gioco d'azzardo.
Le rose rosse non sono più in prognosi riservata, ma dubito di riuscite a farle fiorire prima di agosto.
C'è bisogno di amore: gli orribili gnomi da giardino stanchi di stare tra di loro a sconcertarci, si accoppiano con improbabili rane di ceramica.
Siamo figli dei fiori, non dovremmo scordarlo: adoro quando fa quell'espressione, ma non glielo dirò mai.