forse

venerdì 4 aprile 2014

Torte in faccia

Fa abbastanza caldo da tenere le finestre spalancate, ma non c'è il sole, è tutto fermo come se il cielo stesse raccogliendo le forze per piovere. Almeno un po', non un temporale, una pioggerella lieve come le lacrime doverose per quello che avrebbe anche potuto emozionare... ma non l'ha fatto mai.
Lacrime di imbarazzo per tanta spaziosa indifferenza, quasi un sollievo, come volare lontano inesorabilmente dentro a una bolla di sapone, verso il mio pianeta.
Una pioggia di sollievo per ricominciare a respirare un po' più forte, un po' più libera verso l'estate colorata di risate, viaggi e campi fitti di punti interrogativi.
La signora mi ha detto che chi fa certe cose non va bene, la signora non è tipo da lamentarsi e non critica mai nulla perché le constatazioni sono più efficaci.
Io mi sforzavo un poco, non mi sopporto quando cerco di fare la persona "normale" di essere un po' più qualunque, le piccole gioie della vita e varie balle di quella risma lì.
Anche no.
La signora mi ha detto di non confondere il divertimento con la gioia.
Vero, anche le torte in faccia fanno ridere, basta che la faccia sia quella di qualcun altro.