forse

lunedì 24 marzo 2014

Ricordare

Ho dormito così bene da poter credere all'esistenza di speciali creature, forse angeli, che ti avvolgono in qualcosa di più bello di un abbraccio e ti cullano per un tempo incredibile, un tempo lungo che qui, sulla Terra, non saremmo capaci di misurare.
Creature fantastiche che ti staccano tutti i cavi con cui la mente sta collegata al corpo e al mondo esterno, ti prendono la mente tutta nuda e la fanno viaggiare dove l'angoscia non sta nemmeno dentro ai dizionari.
Però sono sensibili ai telefoni.
Il cellulare squilla e spariscono di colpo, lasciandomi in questo corpo scomodo e dolorante a maledire il freddo ed i rumori.
So una ricetta magica.
Quando ami qualcuno devi accarezzarlo a lungo, dolcemente e delicatamente, per un tempo che non si potrebbe misurare, ma quanto più simile all'eterno. 
Devi ascoltarne le parole con tutto l'interesse che possiedi e comprenderne la solitudine, l'angoscia e tutte quelle cose che non sai, quelle cose che non ti piacciono - magari, solamente perché le tue opinioni ti sembrano migliori.
Ma se ami qualcuno non hai nessun bisogno di capirlo, cambiarlo o farci altro che renderlo felice.
La cosa proprio strana è questa: se anche non ami qualcuno, ma l'accarezzi a lungo delicatamente, finirai per amarlo come una tua creatura.
Il casino è cercare di ricordarsi queste cose.